lunedì 27 gennaio 2014

Sulle faglie del Pianeta.

  • METTI UNA SERA CON ENRICA ... DEDICATO A CHI ARRIVA ALLA FRONTE.


  • Eh ... è bello perdersi in quel mare... 
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  • Enrica Meloni E poi ritrovarsi più ancorati di prima. 
  • Graziella Pinna Arconte Vero. Ma l'ancora sono radici profonde di fili d'oro e non v'è catena, ma un filo di bisso dorato e lungo fino al cosmo ... laddove il lieve navigar m'è sì facile! 
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  • Enrica Meloni Antico tessere mai anticato, sempre nuovo alla vita d'un legame mai dissodato.
  • Graziella Pinna Arconte Ah, che dono la VISTA! E che dire del fine OLFATTO? Quanto mai sentiam SENTIRE e profondo ASSAPORARE. L'Essere Umano cammina sulle sue peculiarità. E non è per tutti. Che a camminar su due gambe non è certo sia d'essere umano. Ecco che necessita affinar sensi e riconoscere porci, anguille, serpi, carpe, ragni, cavalli e uccelli sotto mentite spoglie!!! 
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  • Graziella Pinna Arconte Alla loro prima esperienza da cristiani sulla terra.
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  • Graziella Pinna Arconte Con in faccia e in corpo ancora i segni dell'ultima forma ch'erano stati.
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  • Enrica Meloni Umani zoocomportanti esseri all'ombra, cinti di carni lascive, di silenti tocchi e respiri, fecero grazia ai sensi tutti: veduti nudi e vivi, sentiti esprimersi con natura, percipiti dal tocco dei loro calcagni sulla terra, inebrianti al profumo di frutti, onorati e gustati sul ventre della dea madre che si prostrò a partorirli.
  • Graziella Pinna Arconte Persi nel sentiero dell'Umanità a cercar vocazione a lor concessa e mai negata, se non per loro stessa sponte. Ignari del divin Materno afflato essi continuano a latrare che cani immondi sulle faglie del pianeta. Doppiamente rei del disonore recato alla prostrata Madre nell'amore di cotanto infausto parto. Ma qualcun saprà risalir sì irto colle limbico e venir a trovar luce tra le innalzate vette della luminosa fronte.
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  • Enrica Meloni Cospiranti vocativi verso quel suol ancor irragiunto. Solinghi seppur in fiumane di scialanti orge, miserevoli ed implumi, a lor di nenie d'obrobio s'intiepidiron le membra, oramai sterili a qualsiasi tripudio cerebrale. Nature, stizzite a sguardi di censure leggendarie, maneschi alla calca irredenta e mai giunta alla pietà: dannati.
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  • Graziella Pinna Arconte Curvi e lesti camminan furtivi. Han di già consumato il più infame dei latrocini: quello di volersi impossessar d'anima umana che fu lor compassionevolmente concessa. In sublime dialettica collocati, emanano, ingrati, malefiche flatulenze e sanguigni umori, per la via. Il lor destarsi mattutino è segnato da ore di trucco. Oli e profumi per cancellar siffatte e nefaste sembianze che, tuttavia, esseri umani veraci trapassan di luce, cuocendo quelle anime dannate nel fuoco lento e nel tormento immortale del loro stesso brodo. Invidia e rancore per quella che sol lor avverton come forma inferiore.
  • Graziella Pinna Arconte E, in codesta protervia, codesti malvagi esseri immondi, pisciano veleno e acidi su Madre Terra. Mancàai 'nki tòrrint a intru a sa uca 'e s'inferru. Mabaditus siant.

  • Enrica Meloni Iridi esangui al pulviscolo di pasti abbandonati dalle imputridite carni d'un olezzo meditabondo, destinato agli annali di necrospasmi. Di morte ridente ogni selciato s'adorna: arti inclini a claudicanti passi, dolenti a posture di macabra orma, che d'ombre d'un solstizio sconsacrato, van tramando un novello cantico del peccato. Labbra, livide, plebee, tozze ed algide bacianti l'insolenza d'una melma, divenuta ormai lettiga di piangenti inferi dal talamo sepolcrale.

  • Graziella Pinna Arconte Fantastico! 
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  • Graziella Pinna Arconte mi sa che io e te, se ci mettiamo scriviamo un'opera epica a due mani! eheheheeheh!!! notte!
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  • Enrica Meloni Si, e diverrebbe meraviglia! 
  • Graziella Pinna Arconte non lo escludo!!!
    20 ore fa · Mi piace · 1
  • Enrica Meloni Neanch'io.

  • Graziella Pinna Arconte guarda questo di Azzurra di Virgilio! Fisiognomica consapevolmente magistrale!https://www.facebook.com/photo.php?

giovedì 16 gennaio 2014

Sa Filunzana, Sa Jana 'e su Filu.

Teatro-dramma in limba con i bambini della scuola dell'nfanzia e della scuola primaria insieme.

Ai miei nonni e a tutte le notti del 16 gennaio con i bambini intorno a su fagalloni (il falò).


Sa primu 'essìa de Sa Jana 'e su Filu
Filunjana
------
Li^u, Li^uuuuuu
Li^u e no fiuuu
Li^u et nou fiài!
 ki 'ddu antziu je 'ddu làssas istài su li^u est berus!!!
Lassa ki arribit Sa Filunzana
ca de su tiàu 'ndi lìat sa gana
de incresci, ki sìat mabaditu!
et introbeddàu abarrit
me in mesu 'e braxitu!

Ogus de fruca
s'amuntadori ...
ki a totus, is màus,
'ddis pighit su puntori.
Fogu arriba po nos 'alliberai
malus cun fruca totus a cravài!

Graziella Pinna Arconte



Ogni notte, a dì de òhi, nei millenni, il 16 gennaio, il fuoco sacro viene (e dico VIENE!, non veniva) acceso per la sublimazione degli eventi della vita, per l'azione purificante e fecondante che segna il passaggio dall'inverno alla primavera, traghettata da su Carrasegài, il carnevale.
Sa Filunzana, la parca shamana del Sacro Fuoco, stanotte esce per insegnarci a usare il fuso per filare le ingarbugliate trame della vita. 
Lei è Sa Jana 'e Su Filu, la padrona del Destino di cui fila le trame.

Eccola, la sento!
Mia nonna mette l'indice sulle labbra soffianti mistero!
- SSSSSSSSSSSHHHHHHHHHH -
Lei, ancora, altissima e contornata da polvere d'oro, scende le scale spiraliformi della ciclopica torre, con in una mano il fuso avvolto da tenace filo e, nell'altra mano, l'eterna fiaccola a illuminare i basaltici gradini. E parla con voce melodiosa e solo i bambini possono sentirla. Ha in mano il filo del loro destino.
Nell'edicola, a fine scala, gli oli sacri della purificazione da gettare nel fuoco a fecondare nuova vita.
Essenze d'elicriso e mirto e rosmarino penetrano le narici e la pelle è mondata dal fausto calore.
E tutti danno a lei generosi doni che lei, abbondante, ricambia.
- Metti, metti, nel pannu 'e ananti capiente grembiule, Filunzana! -
Poi il sacro fuoco ha rapito e accolto, tra potenti e malefiche braci, la parca dea.
E lei, da allora, è diventata cattiva, nera, megera, STREGA DA BRUCIARE, DEPREDARE, CANCELLARE.
MIA AMATISSIMA IPAZIA

Stanotte, nel sacro fuoco, canterò per tutte le sorelle i cui corpi hanno profumato l'aria dei millenni.
Mai sarete dimenticate finché le braci ardenti bruceranno nell'anima.
La Madre chiama. 
Dall'Acqua, dalla Terra, dall'Aria, dal Fuoco.
Affinché nuova vita sia generata davvero ...
DA IMMORTALE AMORE.



Formazione olistica dell'uomo :  
Come la Jana/Maestra divenne Strega


S'assottìda 'e Maria Puntaoru
copyright  Graziella Pinna Arconte 2010



Ogus de fogu ... Occhi di fuoco
limba 'e caoru ... lingua di serpente
arribend 'est Maria Puntaoru...sta arrivando M. P...
Maria Puntaoru...
 Maria Puntaoru!

Tzerriu de istrìa Gridi di civetta
coa 'e mraiaxa coda di strega
ki sceti 'dda tocas se solo la tocchi
ti spitzuat ke s'xraxa...ti pizzica come la tarantola...
ti spitzuat ke s'xraxa...
ti spitzuat ke s'xraxa...

A pustis ki tocat Dopo che batte  
su mesunoti la mezzanotte
sceti a is dromìus 'ddis tocat sa soti! 
Solo a chi dorme tocca la sorte
Ca ki ses iscidu e nou ses dromendi
Che se sei sveglio e non stai dormendo
lestra issa arribat svelta lei arriva
e ti sperrat sa brenti... e ti squarcia la pancia...
ti sperrat sa brenti...
ti sperrat sa brenti!

Prantus de furca, Pianti da forca
minas e gùtas minacce e maledizioni
po ki hat papàu per chi ha mangiato
sa pastasciutta. la pastasciutta
Candu s'acostat de ki petza hat papàu
Se si avvivina da chi carne ha mangiato
narant ki lambrigas àpiat cabàu ...
dicon che lacrime abbia versato ...
àpiat cabàu ...
àpiat cabàu!

Po ki ingurtit Per chi mangia
bridura in dì 'e lu^a verdura in dì di luna
bisus de paxi e de bona fortu^a...
sogni di pace e di buona fortuna ...
de bona   fortu^a...
de bona   fortu^a!

Graziella sa yaya.
Graziella la nonna.




Graziella Pinna Arconte e i suoi amati alunni di quinta
in tutoring verso i piccolini di cinque anni

PERCHE' LA SCUOLA SIA SEMPRE CUSTODE DEL TEMPO


domenica 8 dicembre 2013

Due poesie donate da Bruno Arrica

Due poesie di Bruno Arrica.

******Shardana**********

Nuraches e granitos e miriaches
e mudas ruccas solas su entu sona
dae tempos de antigos Anu-naches
notas paganas devotas'a s'elicona
populos zeniales de vides e paghes
nebidas brunzeas'armas li dona
marineris cun naes'artes suvranas
sun valorosos gherrieris Shardana.
**************************
Drinnidas de brunzos Shardanas
allenu allenu atesu unu mutu
intumbidas'iscurias profanas
tremulas'abbas atturdidu accutu
naes mudant s'Ezittu diafanas
a puddiles Ramessu in mannu lutu
Aleppo e Damasco lacana terra
rugant'sos carros e luego es gherra
***************************
Mudos zoos in sas grogas'arenas
paret'appan sas'alas a fiancu
netzessidan custas terras'amenas
e recuire luego a rancu a rancu
crejan ch'in corazzas e benas
coros e briu lis benit'a mancu
ma arrajulidos apparessin'a costazzu
mizzas Shardana d'arcanu corazzu
***************************
Ramessu cun Sheti e Dolente
Serramanna beneitu dae Mose'
Ra deus Egizianu imponente
Shardanas gherrieris de su re'
hittitas risolutos frimmamente
in terra Siriana movent pe'
li neit a Ramessu una Nubiana
su regnu tou sarban sos Shardana.
****************************
Ramessu invoca Montu deus astrale
a Ra' assimizzant'altu Divinu
Narant'Aleppo s'hittita istanziale
trintamizza fint sena coro in sinu
su Faraone cherent razzirare
tremizza gherrieris che Cainu
hati potere e regnu cheret leare
contra populos Shardana e mare
***************************
A qadesh c'affranza su riu Oronte
Ramessu invocat'a su deus Montu ca'
hittitas a manca dresta e a monte
isparessidas'armadas Ra'-seth-et-pta'
su faraone est'in brazzos de caronte
perdidos carros'arzeris Nubianos ma'
si peseit s'armada risoluta diafana
e sos valorosos gherrieris Shardana.
***************************
hittitas chi de Shardana mai idu ana
s'assustan tremuleos no a gherrare
hati luego recuet furriend'a sa tana
contra tremizza gherrieris de mare
ca sun valorosos arrajulidos Shardana.
hati sos trastos sinde depe leare
contra s'armada assunta imperiale
Shardana populu e mare mizzidiale
***************************
Ramessu est sarbu da e chie e cale
rejon'aiat sa maghiaglia Nubiana
su faraone no atentu perunu male
pro merit'e su populu Shardana
c'an fattu sos hittitas tottu in sale
mantesu an s'nore chis dadu lis ana
ca sun'valorosos antenados de amare
sos Shardana antigos populos de mare.
*****************************

Bruno Arrica.a bois sardos adiosu



*****A SU POPULU*****
MASSAJOS E PASTORES
PESADE SU LAMENTU
ES CUSTU MOMENTU
NO MUSTREDES TIMORES
PEDIDE SU RISCATTU
CHE ANTIGU CINCINNATU
NO TIMMEDAS COLONES 
SENA ASTIU NE DOLORES
::::::::::::::::::::::::::::::
CULURIDE S'ARMENTU
E FUNTANA E LOSA
GENTILE DOLOROSA
DE SERIU LAMENTU
SANTA FAGHET'ISPOSA
DE COLORIDA ROSA
CHE GHERRIERI DIVINU
CHE SANTU COSTANTINU
::::::::::::::::::::::::::::::
SARDIGNA SU DISTINU
DE ANDERAS AMENU
TRISTU SU TOU ALENU
ASTRINTU A SU SINU
DOLENTE FIZZU DIVINU
MOVE IN CORO SERENU
DE ARMADA SOVRANA
CHE DIAULU SHARDANA
::::::::::::::::::::::::::::::
ISCURIAS UMANAS
LUGHES SEGAN S'ISETU
IN CORO FUNTE E PETU
CRISTALLAS PROFANAS
ABAS DE SERIU AFFETU
DE ADU CUSTU LETTU
SI FORME S'UNIONE
SARDA FRANCA CHISTIONE.
::::::::::::::::::::::::::::::::
MAMA E SU REDENTORE
E FIORES UNU MANTU
DE ETERNU AMORE
AZETA CUSTU CANTU
NO DE LENU DOLORE
SENA CORO AFRANTU
MA DE ARDIDU ONORE
DE IRDE SARDU COLORE
::::::::::::::::::::::::::::::
AMSICORA T'AMMENTA
VALOROSU ARDIDU
SARDUE VALORE SIDIDU
DAE POPULU UNIDU
SOLU UNU PESSAMENTU
SARDOS A CHENTU A CHENTU
VALORIZA ATTENTA
S'AMISTADE PRESENTA
:::::::::::::::::::::::::::::::
DE SOS JOGOS ANTIGOS
CARRULANTES MASSAJOS
SILENZIOSOS SOS JAJOS
GHERRADU AN SOS NEMIGOS
PRO SA TERRA E PAGOS
CAN BOGADU SOS SAJOS
TORRE S'ALENU ANCORA 
DE SOS BOES IN S'AGLIOLA
:::::::::::::::::::::::::::::::
SI PESET SU RECREU
DAE TREGHENTAS AGLONA
SARDU IN MANU E DEU
UNU CUSSENSU DONA
COMMO PESAT'E SONA
CUSTU INNU MEU
E FIERU PERDONA
DAE TREGHENTAS A ANGLONA.
::::::::::::::::::::::::::::::::::::

BRUNO ARRICA